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Che cos'è realmente la scienza?

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4 Anni 1 Mese fa #58700 da Anathema
Risposta da Anathema al topic Che cos'è realmente la scienza?
Infatti, la "ricerca" scientifica non può prescindere da una buona dose di astrazione e riflessione... Quindi le due cose sono strettamente legate.

Diciamo però che a differenza dei secoli scorsi, ormai la scienza ha fatto talmente tanti passi avanti che per poterne parlare, anche semplicemente su base divulgativa, bisogna aver studiato molto le basi... Altrimenti si prendono delle cantonate pazzesche (vedete tutte le polemiche sui vaccini di questi mesi).

Questo per dire che ormai, con il tempo, il ruolo del filosofo naturale si è andato via via assottigliando, ed ora, al massimo potremmo parlare di scienziato filosofico, cioè una persona capace di una buona dose di riflessione (e cultura generale) ma che abbia delle solide basi scientifiche.
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4 Anni 1 Mese fa - 4 Anni 1 Mese fa #58706 da ParanormalStudio Emiliano
Risposta da ParanormalStudio Emiliano al topic Che cos'è realmente la scienza?
Sempre estratto da quell'intervista, trovo molto condivisibile la spiegazione di tutta questa diffidenza dalla scienza che ci porta non solo al mai avvenuto sbarco sulla Luna (del quale volendo ci potrebbero essere affascinanti motivi per cui si fosse potuto falsificare, per lo meno per un bel noire), ma addirittura al terrapiattismo.

La società si evolve e cambiano i canali di comunicazione. Al giorno d'oggi dove c'è la possibilità di buttarsi in un mare di fake news scegliendo la migliore c'è anche la concezione che l'informazione corretta va trovata da se. E' un concetto valido sì, ma a sola condizione che il nostro senso critico ci porta a scegliere versioni contrastanti ed osservarle con senso critico; altrimenti si cerca solo la finzione preferita. E di certo anche il corretto utilizzo va sempre tenuto parallelo al ruolo e le capacità di chi non è un autodidatta ma un professionista del relativo campo (vedi i forum medici dove stai morendo per qualsiasi cosa; meglio ascoltare un medico, o due se non ci si fida).

Quello che non ha fatto la scienza è adeguarsi. La scienza dovrebbe sfruttare canali popolari e linguaggi più a portata per diffondere la relativa conoscenza, altrimenti rimanendo sul suo "piedistallo" verrà sempre vista con sospetto, corrotta, complice di un disegno malvagio e superiore. Come dice Adrian questo piedistallo c'è ed è anche stato voluto: dare la conoscenza al popolo è bene? Chi dice che se quella persona sa far qualcosa, poi usa quel qualcosa per un motivo corretto? Queste domande sono uno dei motivi per cui gli scienziati si son sempre riservati. E oggi basta il primo stupido sospetto per farlo diventare virale, e se diventa virale diventa vero. La Terra è piatta.

Credo che uno di questi gravi problemi dovuti alla mancata comunicazione della scienza l'abbiamo anche riscontrato ultimamente per la questione vaccini. Sia chiaro che non voglio (ed è vietato) portare il discorso in politica, il mio unico riferimento vuole essere a questa mancanza comunicativa. E a mio avviso l'obbligo del vaccino ha avuto l'effetto pratico cercato, ma quello sociale opposto: la gente ha perso ulteriore fiducia. A mio avviso più che obbligare le persone a far la cosa giusta, era giusto informare e convincere le persone a farla con una capillare attività di informazione. Ai bambini un genitore deve saper spiegare con i canali comunicativi a lui idonei cosa è giusto e perché, non imporglielo (o per lo meno prima di farlo): se non gli fai mangiare le Fiesta e basta senza soddisfare il suo senso critico, a scuola diventerà uno spacciatore di merendine :hahahaha:

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Ultima Modifica 4 Anni 1 Mese fa da ParanormalStudio Emiliano.
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4 Anni 1 Mese fa #58709 da KitCarson1971
Risposta da KitCarson1971 al topic Che cos'è realmente la scienza?
Lasciamo pur perdere gli atteggiamenti settari che sconfinano perfino in false documentazioni per affermare che la Terra è piatta e fandonie simili. Si deve però avere il coraggio di non supportare com'è d'uso (direi d'uopo...) certe ipotetiche spiegazioni scientifiche accettandole sempre e comunque a bocca aperta, come quando in un lontano passato non si volevano vedere macchie "nell'incorruttibile sole" aristotelico e in uno più recente non si concepivano macchine più pesanti dell'aria che potessero volare, erano gli stessi soloni (ieri come oggi) che affondavano la scienza di frontiera, mostrando disprezzo e indifferenza (le terga...) alla novella parapsicologia.

Retaggi difficili da svincolarsi ancora nel nostro tempo, da una scienza che ha ormai monopolizzato anche la salute (vedi le lobby farmaceutiche), dove chi guadagna di più prevale, così come ogni attività umana, che attraverso le più "raffinate" tecnologie è riuscita a soggiogare l'intera umanità. Se non bastassero i "passaggi" informali rimangono sempre all'occhiello i fioretti scientifici di sterminio come, per farla breve, le bombe H, all'idrogeno, al plasma, le quali non contengono sangue: semplicemente lo versano.

E siccome pensare è un'operazione faticosa e che produce incertezze e amarezze, perchè non delegare questa penosa attività a chi ci da delle certezze supinamente condivise? Il ragionamento è semplice per chi ama il quieto vivere. Chi invece è (secondo loro) perennemente "agitato" sceglie la strada più difficile, una scuola diversa ma infinitamente più gratificante.
Un saluto
  • Guglielmo da Baskerville
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4 Anni 1 Mese fa #58710 da Guglielmo da Baskerville
Risposta da Guglielmo da Baskerville al topic Che cos'è realmente la scienza?
Sì, Kit, pensare è più faticoso che accettare dall'alto, ma come ha scritto Anathema poco sopra, in certi casi la materia oggetto di discussione è troppo fuori dalla portata di un soggetto (spesso di qualunque soggetto che non abbia degli studi specifici di settore). Affidarsi a chi a quella materia ha dedicato venti, trent'anni della propria vita (ci sarà un motivo se ci vuole tempo per essere preparati) è anche questione di umiltà e di "economia" delle risorse.
Per fare un esempio bizzarro, è come se nel momento in cui mi si rompe la macchina, pretendo di diventare meccanico in tre giorni perché il vero meccanico costa caro e poi potrebbe essere che mi prenda in giro.
Devo fare un viaggio in aereo? Faccio un corso di un week-end per diventare pilota: chi me lo dice che il pilota della compagnia aerea sappia il fatto suo, che non abbia bevuto prima di salire, o che non si sia comprato il brevetto?
Mi ammalo? Studio il problema su internet invece di andare dal medico perché su Internet c'è qualcosa di meglio che il medico, le case farmaceutiche, la massoneria, non vogliono che io sappia perché altrimenti perdono il loro potere.

Vi rendete conto degli assurdi ai quali si può arrivare in questo modo?
La divisione dei compiti è stata una delle prime forme di organizzazione complessa delle società antiche. La naturale conseguenza della divisione dei compiti è stata la specializzazione, in quanto chi fa un certo mestiere diventa sempre più bravo e sempre più in grado di capire le sfaccettature dei vari problemi di quel mestiere rispetto a chi fa un altro mestiere e viceversa.

Il complottismo non nasce solo dalla libertà di informazione. Il complottismo è anche una deformazione di questa basilare nozione per cui si deve lasciare all'esperto di un certo settore l'analisi di un problema che solo un esperto del settore può comprendere appieno.

Il problema è anche che le idee che sono alla base del complottismo, tuttavia, sono vere anche quelle. Gli interessi (economici, di potere, ecc) esistono in tutti i settori. I complotti esistono anche quelli.
Anche le persone deliranti, non dimentichiamocelo, non esprimono idee che sono impossibili per definizione. Se io sono convinto che la CIA mi abbia installato un microchip sotto pelle e controlli ogni sfera del mio agire, e sono un povero diavolo che lavora in fabbrica a Pinerolo, certo che l'idea non è impossibile per definizione, ma gli altri che sono fuori dal mio delirio mi considereranno probabilmente delirante.

Il confine tra ciò che è possibile, probabile, verosimile o estremamente improbabile è sempre in qualche misura sfumato.
E così si può arrivare a convincersi che la terra sia piatta o altre assurdità simili perché non ci si può fidare dei poteri.

C'è sempre una spiegazione... basta sapere dove cercarla.
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4 Anni 1 Mese fa - 3 Anni 8 Mesi fa #58717 da KitCarson1971
Risposta da KitCarson1971 al topic Che cos'è realmente la scienza?
Non va dimenticato come una certa scienza tanto osannata abbia basato le sue ricerche sul dominio della natura, portando a situazioni di estremo pericolo per l'umanità, avendo, come sembra, dati alla mano, "scientificamente" preparato la distruzione dell'intero pianeta. Esagero? Assolutamente no!

Spesso sotto la denominazione usurata dei benpensanti come "irrazionalità", in realtà si dovrebbe intendere un'altra forma di conoscenza che, per essere forse meno assoggettabile dal potere, nella società "moderna" è sempre stata combattuta con i roghi, con le condanne fisiche e morali. Irrazionale fu detta la conoscenza delle donne, delle masse contadine che hanno appreso dalla natura qualunque metodo potesse essere utile a far prosperare la vita. Del tutto irrazionali furono detti i metodi e i sistemi di cura delle classi disagiate probabilmente perchè queste erano meno mercificabili delle "loro" conoscenze moderne.
Un saluto
Ultima Modifica 3 Anni 8 Mesi fa da ParanormalStudio Emiliano. Motivo: eliminate parti ritenute OT
Ringraziano per il messaggio: Introspettiva
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4 Anni 1 Mese fa #58726 da ParanormalStudio Emiliano
Risposta da ParanormalStudio Emiliano al topic Che cos'è realmente la scienza?
A dire il vero però questo topic aveva un senso più preciso, che non voleva andare a toccare la solita disquisizione tra cosa è normale e cosa è paranormale, cosa è credere e cosa è non credere, cosa è una prova e cosa non lo è.

Lo scopo originario che volevo portare era quella di una riflessione su cosa fosse la "scienza" non cosa ne derivi. Il fatto che come espresso inizialmente la scienza sempre vista come rivale dello spiritismo e del paranormale sia in realtà una sorella di essi in quanto altro non è che filosofia... mi sembrava un'interessante riflessione, a primo impatto paradossale, e come al tempo stesso questo paradosso ci mostra come lo spiritismo abbia risvolti molto materiali nella vita di tutti i giorni... magari più della scienza stessa che tanto sembra "concreta".

Per quanto difficile vorrei che si restasse in questo cerchio ristretto senza divagare in tutto ciò che ne consegue (non per altro, ma perché a riguardo ci sono già gli appositi thread).

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