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Spogliamoci e scambiamoci i vestiti!

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3 Anni 10 Mesi fa #58468 da Gemini
Risposta da Gemini al topic Spogliamoci e scambiamoci i vestiti!

Nyma ha scritto: Potrei anche provarci a mettermi negli panni dell'altro, ma mi serve un caso preciso. Valle, se vuoi prova a darmi un caso (anche inventato da te) e io provo a dirti il contrario di quello che ti direi generalmente. Vediamo se ci riesco :cool:


Beh...si, questo è fattibile, non senza sforzo ma si può fare.

πνεύματος
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3 Anni 10 Mesi fa #58474 da Nyma
Risposta da Nyma al topic Spogliamoci e scambiamoci i vestiti!
Bhe, mica intendevo fare una cosa così tanto per scherzo, mi ci volevo mettere seriamente. C'è modo e modo di mettersi nei panni degli altri. Se lo si fa con troppa leggerezza c'è il rischio che qualcuno si senta offeso, vedendo la cosa come una caricatura, un'imitazione. Io intendevo effettuare un tentativo serio.

Anni fa ero sostenitrice convintissima di varie teorie esoteriche. Per esempio, pensavo che nulla avvenisse per caso. Ora provo a ritornare in quel periodo con la mente ed esprimermi come forse avrei fatto allora.

Provo a richiamare la mia me stessa del passato. Eccola:
"Tutto nell'universo sembra avere una ragione, una logica, un'intelligenza. L'intelligenza universale pervade ogni essere, animato e non. Pensiamo, per esempio, a quelle piante che si fanno crescere addosso delle spine per non farsi mangiare dai predatori. Com'è possibile? [Oggi direi che l'evoluzione le ha rese così, un tempo credevo vi fosse un'intelligenza inconsapevole a livello atomico dentro le cose]. Da qui, è facile arrivare alla conclusione che il caso non esiste. Tutto succede per uno scopo preciso. C'è un tessuto invisibile che pervade l'intero universo e rende ogni cosa collegata. Le ingiustizie del mondo troveranno giustizia in un'altra vita. E se non riusciamo a capire certe cose, è solo perché non siamo arrivati ancora ad un profondo livello di consapevolezza. Bisogna ascoltare con ogni senso ciò che ci circonda e lasciarsi suggerire le risposte." [Aggiungo che mi piace pensare ancora oggi ad alcune che ho scritto, ma ci penso con un atteggiamento diverso da allora].

Considerate che ho letto e apprezzato La profezia di Celestino, che parla di un'evoluzione della consapevolezza piuttosto repentina. Quello che succede facilmente al protagonista nel giro di pochi giorni uno lo può raggiungere nel corso di una vita intera o forse anche mai. All'epoca il libro mi sembrava una rivelazione, mentre altri lo ritenevano una raccolta di pensieri new age ormai superati da tempo.

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3 Anni 10 Mesi fa - 3 Anni 10 Mesi fa #58476 da Guglielmo da Baskerville
Risposta da Guglielmo da Baskerville al topic Spogliamoci e scambiamoci i vestiti!
Be' comunque questo "gioco di ruolo" mi è capitato di farlo anche in ambito lavorativo, ovviamente sotto la guida di un esperto, e come dice Nyma è un vero casino, in parte pericoloso perché qualcuno potrebbe offendersi.

Una volta ci avevano fatto fare questo esperimento: supponiamo che io e Nyma siamo due colleghi di lavoro. Ad un certo punto dovevamo inscenare un dialogo ed una situazione concreta di lavoro, in cui io sono Nyma, e Nyma è Valle. Io devo parlare come parlerebbe Nyma e comportarmi come si comporterebbe lei e viceversa. Ovviamente l'interpretazione di Nyma è per come la vedo io, non un'interpretazione assoluta, e lo stesso vale per la sua interpretazione di me.
Dopo qualche minuto si ingarbugliano le cose perché non si riesce più a capire quanto io reagisco agli stimoli di Valle (interpretato da Nyma) come se fossi realmente Nyma oppure quanto c'è di mio. Non solo, non so nemmeno tanto bene se la sua interpretazione di me stesso mi infastidisce perchè la riconosco giusta nei difetti oppure mi da' fastidio perché la ritengo non veritiera.
Ne esci che non sai più chi sei :hahahaha:
Però stiamo parlando di formazioni fatte in ambiente lavorativo sotto la guida di professionisti del settore, non improvvisate così.

C'è sempre una spiegazione... basta sapere dove cercarla.
Ultima Modifica 3 Anni 10 Mesi fa da Guglielmo da Baskerville.
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3 Anni 10 Mesi fa #58486 da Nyma
Risposta da Nyma al topic Spogliamoci e scambiamoci i vestiti!
Dev'essere stato davvero un bel casino, interessante però. Non sapevo si facesse anche in ambiente lavorativo :)

Comunque mi sono soffermata a pensare alla questione dell'empatia... Empatizzare per l'altro vuol dire capire i suoi stati d'animo (che siano di gioia e di dolore) e rispettarlo. Se si arriva a pensare: "che dolce, mi fa tenerezza" questo è molto più un atteggiamento commiserativo e di compassione. Mi è capitato personalmente. Quando, anni fa, sostenevo con convinzione molte idee espresse dalla filosofia esoterica conoscevo un tipo molto "pragmatico" (diciamo così). Gli parlai delle mie convinzioni e lui, con un'espressione indolente, mi disse: "Mi fai tenerezza". Dall'altra parte c'ero io, che di fronte alla sua visione delle cose totalmente scientifica gli dicevo: "A me fai tenerezza tu, mi dispiace che tu vedi il mondo così".
Avevamo fallito entrambi. Questa non è empatia, è commiserazione/compatimento... Come se l'altro, con un pensiero diverso dal mio, sia affetto da un male che gli rende la vita grama. Provare empatia significa capire il pensiero dell'altro (che non vuol dire condividerlo) e rispettarlo considerandolo allo stesso livello del tuo. Non è per niente una cosa semplice.

Altra cosa che mi è venuta in mente. Nel 2012 uscì Cloud Atlas, film pieno di riferimenti esoterici sul ciclo della vita e le anime che ritornano a incarnarsi. Avevo grandissime aspettative e solo il trailer mi aveva entusiasmato in modo incredibile. Ne avevo parlato anche qui sul forum. Poi leggendo recensioni online ho trovato chi definiva il film come qualcosa di già proposto e riproposto in mille salse. Nulla di nuovo e originale, concetti tratti dalla new age. E allora mi sono interrogata, ho fatto ricerche, e oggi comprendo benissimo il punto di vista di chi allora criticava, anzi, mi trovo abbastanza in sintonia con i loro pensieri. Cionostante continuo a pensare che il film possa offrire qualcosa di piacevole per chi ama l'argomento esoterico connesso all'evoluzione sociale.

Eadem mutata resurgo
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3 Anni 10 Mesi fa #58488 da Guglielmo da Baskerville
Risposta da Guglielmo da Baskerville al topic Spogliamoci e scambiamoci i vestiti!
Sì, Nyma, dipende dal contesto lavorativo. E' tipico delle équipe multidisciplinari come nelle comunità psichiatriche, comunità per le dipendenze, ecc... negli ambienti lavorativi un po' più "normali" :hahahaha: , per così dire, non è cosa molto diffusa.

In effetti il provare "tenerezza" o compatire l'altro per pensarla in un modo che noi riteniamo errato è un comportamento diffuso ed è anche facile caderci, solo che l'evoluzione personale (in qualunque direzione) porta facilmente a cestinare le convinzioni precedenti.
Quando tu fai l'esempio delle convinzioni che avevi anni fa in campo esoterico e che poi hai ridimensionato/abbandonato, non ti trovi un po' a provare tenerezza per te stessa? La te stessa di allora? Forse perché hai visto improvvisamente alcune ingenuità che avevi commesso. Poi aggiungi che ritieni quegli argomenti comunque interessanti per gli appassionati, ma tu te ne sei discostata, perché credi di averli in qualche modo superati.

La discussione si è fatta più complessa di quel che intendevo inizialmente perché ha aperto i concetti di empatia-rispetto-comprensione dell'altro, mentre il mio intento iniziale era più che altro quello di provare a spostare se stesso da un punto di osservazione ad un altro, vestendo i panni ora dello scettico, ora del credente nel paranormale, senza troppe implicazioni per i rapporti personali, per capire se è possibile trarre conclusioni diverse.

In parte è secondo me inevitabile che se qualcuno ha fatto un percorso e si sia spostato da una posizione all'altra, abbia scoperto delle ingenuità (vere o presunte) e ne abbia preso le distanze. Ma potrebbe essere un inganno. Ci potrebbe essere poi un "doppio spostamento", prima fuori e poi di nuovo dentro quella stessa posizione e rivedere quella che sembrava un'ingenuità come un qualcosa di molto semplice e reale. Ecco perché è sempre meglio stare pronti a muoversi, muoversi sempre tra vari punti di vista.
Forse sono diventato un po' ingarbugliato nel mio pensiero.

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3 Anni 10 Mesi fa #58491 da Nyma
Risposta da Nyma al topic Spogliamoci e scambiamoci i vestiti!

valle ha scritto: In parte è secondo me inevitabile che se qualcuno ha fatto un percorso e si sia spostato da una posizione all'altra, abbia scoperto delle ingenuità (vere o presunte) e ne abbia preso le distanze. Ma potrebbe essere un inganno. Ci potrebbe essere poi un "doppio spostamento", prima fuori e poi di nuovo dentro quella stessa posizione e rivedere quella che sembrava un'ingenuità come un qualcosa di molto semplice e reale. Ecco perché è sempre meglio stare pronti a muoversi, muoversi sempre tra vari punti di vista.
Forse sono diventato un po' ingarbugliato nel mio pensiero.

Per me sei stato chiaro. Sono totalmente d’accordo con questo tuo pensiero. Infatti io non do nulla per scontato.

Per il resto, pensando alla me stessa del passato, non mi faccio tenerezza e non mi vedo ingenua, avevo solo un modo diverso di approcciarmi alle cose. Mi vedo ingenua in altri casi lontani dal paranormale (per esempio, quando alle medie mi lasciavo mettere i piedi in testa senza dire nulla. Ora non me ne starei più zitta e risponderei a tono a tutte le “cortesie” ricevute). Ma se ripenso alle mie idee passate a sostegno dell’esoterismo non ci vedo nulla d’ingenuo. Forse proprio perché ho vissuto la scena del "mi fai tenerezza", "no, tu fai tenerezza a me" e allora ci ho riflettuto su. Tanto è vero che certi pensieri non li ho superati dicendo “erano sbagliati”, ho solo trovato idee con le quali mi trovo più in sintonia in questo periodo della mia vita. Quello in cui credevo un tempo l’ho messo in un cassetto che è sempre pronto ad essere riaperto e rivalutato. Infatti ogni tanto capita che me ne salti fuori dicendo “questa teoria esoterica va d’accordo anche con le teorie scientifiche”.

valle ha scritto: Il mio intento iniziale era più che altro quello di provare a spostare se stesso da un punto di osservazione ad un altro, vestendo i panni ora dello scettico, ora del credente nel paranormale, senza troppe implicazioni per i rapporti personali, per capire se è possibile trarre conclusioni diverse.


Ok, ci riprovo.

Compaiono una decina luci strane nel cielo verso i monti.
- Scettico: Forse hanno lanciato delle lanterne cinesi.
- Credente: Ma le lanterne non si muovono così. Guarda, sembra che seguano uno schema e poi alcune si spengono e si riaccendono poco dopo nella stessa posizione.
- Scettico: Certo, si muovono davvero in modo particolare, ma potrebbero essere delle installazioni sulla montagna. Ho sentito che in alcune zone hanno installato degli specchi, oppure delle luci di segnalazione per gli aerei.
- Credente: Non so, io sento un’energia dentro, come se stesse succedendo qualcosa di grandioso. Ho letto che gli alieni possono comunicare telepaticamente anche a distanza.
- Scettico: Io non sento l’energia di cui parli, ma sono curioso di capire che cosa sto vedendo. Dovremo andare lì, un modo semplice per fare chiarezza è avvinarsi al luogo e provare a valutare l'origine delle luci.
- Credente: Se vuoi vai, io non sento la necessità di andare lì a vedere per credere in ciò che sento. È un'emozione fortissima che contiene essa stessa la risposta.
- Scettico: Ok, allora ci vado da solo. Se vuoi poi ti racconto cos’ho visto.
- Credente: Ma non pensare che dopo io possa automaticamente cambiare idea.
- Scettico: Ci mancherebbe, magari sono io che cambio idea.
Credente e scettico si scambiano una bella pacca sulla spalla :)

PS: mi sono basata su un fatto che ho vissuto in prima persona, quello di aver visto delle luci verso i monti che si comportavano come ho descritto sopra.

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