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App per psicofonia

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3 Anni 9 Mesi fa #56302 da MrKrueger
Risposta da MrKrueger al topic App per psicofonia
Ecco Gemini, bravo. Canale è la parola giusta. Come hai detto ci sono persone che non hanno bisogno di nessun appoggio per stabilire dei contatti, anche se sono poche. Ma la stragrande maggioranza delle persone che praticano metafonia, ma anche quelle che utilizzano strumenti come Tarocchi, Ouija ecc, utilizzano questi strumenti appunto come base, come background per agevolare questo tipi di contatti. Come detto possiamo benissimo accendere il registratore e restare in assoluto silenzio: c'è chi ottiene ottimi risultati in questo modo, mentre tante altre persone ottengono altrettanto ottimi risultati utilizzando le basse frequenze della radio, il fruscìo dell'acqua che scorre, il rumore che fa una matita fatta scorrere su di un foglio, come sottofondo e cosi via. Questo sicuramente espone a non pochi rischi di incappare in fenomeni di pareidolia, ma sta poi all'operatore riuscire ad elaborare correttamente e soprattutto a mantenere una certa obiettività.

Non sempre ciò che l'occhio vede corrisponde alla realtà.
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3 Anni 9 Mesi fa #56303 da KitCarson1971
Risposta da KitCarson1971 al topic App per psicofonia

Gemini ha scritto: @Emiliano
Ma come? Sai mi suona strano il tuo disappunto...proprio tu che sei un investigatore. Non voglio credere neanche che la tua diffidenza sia a titolo provocatorio...è normale che per poter comunicare con altri aspetti di questa realtá dobbiamo creare un canale, come diceva Kit ci serve una "portante", altrimenti se fosse cosí semplice senza artefizi sentiremmo voci da ogni dove...è vero, la pareidolia è onnipresente, ma certe volte si usa questo termine con molta superficialitá. Ci sono persone che per comunicare non hanno bisogno di servirsi di alcun genere di accrocco, hanno semplicemente una portante naturale molto sviluppata che gli permette di ricevere segnali dall' ignoto...ma queste persone sono estremamente rare ed io ne ho conosciute un paio in passato. Nello specifico non mi fido delle app, non so quali algoritmi sfruttano e se sono fuorvianti... se proprio voglio praticare metto in moto il mio vecchio impianto radioamatoriale e mi sintonizzo su una banda libera con rumore bianco, tipo usb o lsb che sfruttano le mezze onde, e mi diverto un po'...



Non credo come dice l'amico Gemini, che si tratti di disappunto da parte di Emiliano, ma di una valutazione pareidoliaca eccessiva, che supera gli stessi esperimenti. Va detto che le voci paranormali non risultano voci "aeree": non esistono nell'aria come vibrazioni acustiche. Vi è una correlazione quantitativa e qualitativa fra le caratteristiche delle voci (parlo di frequenza, di intensità e di timbro) e le caratteristiche di concomitanti campi elettromagnetici (considerati nella loro potenzialità, alternatività e modulazione a bassa frequenza).

Come ben diceva Mr.Krueger, la produzione artificiale di detti campi costituisce (mi si dovrebbe credere sulla parola, ma fa niente...) una sorta di alimento energetico per le voci paranormali. Mi viene da dire di più... e cioè che tali campi possono essere potenziati sperimentando sotto la luce solare. Il perchè dilungherebbe al massimo. Mi sembra invece utile dire che il meccanismo delle manifestazioni delle voci è lo stesso per via microfonica o non microfonica.non dipende da particolari frequenze radio, ma dalla presenza di campi elettromagnetici a bassa frequenza, diversamente disponibili, caso per caso (successo mancato, medio o alto), secondo le caratteristiche, direi parziali per quanto riguarda le apparecchiature, molto più per le potenzialità dello sperimentatore.

Infatti, che io sappia, i campi elettromagnetici possono essere prodotti anche da un soggetto (sperimentatore) di grandi capacità medianiche. Per questo è risultato più di una volta che pensieri a livello inconscio possono trovarsi registrati con la stessa voce di tale pronunciato sperimentatore. Ma a parte le particolari potenzialità paranormali dei non del tutto rari sperimentatori, anche certi messaggi telepatici degli astanti possono essere trasformati in fenomeno psicofonico o metafonico che dir si voglia. Molto dunque è il risultato della macina e della conseguente "farina" dall'aldiquà, pareidolia a parte.
Un saluto
  • Guglielmo da Baskerville
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3 Anni 9 Mesi fa #56309 da Guglielmo da Baskerville
Risposta da Guglielmo da Baskerville al topic App per psicofonia
Mi dispiace, ma quello che ci si ostina a chiamare "portante" o "canale" altro non è, a mio parere, che una materia prima per la pareidolia. Chi lavora negli studi di produzione discografica, radiofonica, televisiva, ecc., dovrebbe essere disturbato dalla mattina alla sera da voci dell'aldilà e dagli EVP. "Porca miseria, ragazzi, dobbiamo registrare un'altra volta la canzone perché questi maledetti EVP non ci lasciano in pace." E invece non succede.
Voi dite che non succede perché c'è bisogno di una "portante", che sarebbe un rumore di fondo oppure lo scrosciare dell'acqua oppure uno strofinio di una superficie ruvida.
E io dico che avete proprio ragione, si tratta di una "portante", cioè la portante della pareidolia, che per per funzionare ha bisogno di una materia prima. Non si costruisce una pareidolia nel vuoto, sonoro o visivo che sia.
E se queste voci sono in grado di modificare la portante significa che hanno un'energia propria, infatti ci vuole energia anche per modificare una portante. Ma guarda caso questa energia non è sufficiente per parlare da sè, ci vuole l'aiutino.

C'è sempre una spiegazione... basta sapere dove cercarla.
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3 Anni 9 Mesi fa #56311 da Gemini
Risposta da Gemini al topic App per psicofonia
Attenzione Valle...non è cosí semplice...gli evp non sono cosí disturbatori, anzi siamo noi che li impegniamo. Io invece continuo a sostenere che la parola pareidolia viene tirata in ballo con molta leggerezza...

πνεύματος
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3 Anni 9 Mesi fa #56312 da MrKrueger
Risposta da MrKrueger al topic App per psicofonia
Come spiegato da Gemini, non è cosi semplice Valle. Anche perché chi registra una canzone su qualsiasi base, pensa a registrare appunto la canzone e certamente non a chiedere ad eventuali entità presenti di interagire in quel momento. Inoltre ripeto, la metafonia la si può praticare anche senza alcun rumore di fondo, quest'ultimo non è indispensabile. Ma c'è chi pratica metafonia con una base, di qualsiasi tipo, e chi non utilizza alcun sottofondo. La pareidolia è sempre dietro l'angolo sicuramente, ma affermare che si crea apposta un sottofondo per agevolare la pareidolia, è come dire che ci si vuole illudere da soli apertamente e ci si mette all'opera con questa intenzione. Un po' troppo riduttiva e sbrigativa come soluzione.

Non sempre ciò che l'occhio vede corrisponde alla realtà.
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3 Anni 9 Mesi fa #56313 da KitCarson1971
Risposta da KitCarson1971 al topic App per psicofonia

valle ha scritto: Mi dispiace, ma quello che ci si ostina a chiamare "portante" o "canale" altro non è, a mio parere, che una materia prima per la pareidolia. Chi lavora negli studi di produzione discografica, radiofonica, televisiva, ecc., dovrebbe essere disturbato dalla mattina alla sera da voci dell'aldilà e dagli EVP. "Porca miseria, ragazzi, dobbiamo registrare un'altra volta la canzone perché questi maledetti EVP non ci lasciano in pace." E invece non succede.
Voi dite che non succede perché c'è bisogno di una "portante", che sarebbe un rumore di fondo oppure lo scrosciare dell'acqua oppure uno strofinio di una superficie ruvida.
E io dico che avete proprio ragione, si tratta di una "portante", cioè la portante della pareidolia, che per per funzionare ha bisogno di una materia prima. Non si costruisce una pareidolia nel vuoto, sonoro o visivo che sia.
E se queste voci sono in grado di modificare la portante significa che hanno un'energia propria, infatti ci vuole energia anche per modificare una portante. Ma guarda caso questa energia non è sufficiente per parlare da sè, ci vuole l'aiutino.


Assolutissimamente no! Il "fruscio", l'aiutino, come tu lo chiami e che (sempre secondo te) sfocerebbe invariabilmente nella pareidolia, risulta (quasi) necessario per chi sperimenta da solo, così non è mai per un sensitivo sopra la media (lo siamo un pò tutti) o per la sensitività di un medium degno di questo nome. Questi non abbisognano assolutamente mai di rumori di fondo, nè di aiutini vari, puoi credermi sulla parola (ma come sempre fa lo stesso...). La metafonia stimolata non inficia in alcun modo il fenomeno, solo può indurre chi è già ben predisposto a negare tale fenomeno a screditare tutto quanto. L'opzione pareidolia è sempre dietro l'angolo, molto spesso a giusta ragione, l'importante è la serenità che aiuta la serietà nel discernimento.

Va detto che la pareidolia va a braccetto con la caratteristica delle voci che lasciano perplessi i meno preparati, chi non ha mai sperimentato o sperimenta meno. Perplessità che si insinua se le voci vengono valutate per la loro brevità, rapidità, errori di accentazione, ritmi inconsueti, ecc., Ma le voci vanno valutate (si giunge a questo dopo un lungo lasso di tempo) e viste come questioni temporali, per la frequenza che serve (numero di vibrazioni al secondo) per modulare certe parole. Una frequenza modificata per contrarre e/o dilatare il tempo, per effetto di microdistorsioni che possono alterare le parole rispetto il nostro schema linguistico. Quando tutto questo viene a determinarsi in una risposta coerente ad una precisa domanda, beh, questo fa pensare a "loro"...
Un saluto